Cosa mangiano i gatti domestici

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Il gatto è un carnivoro stretto ed ha quindi bisogno di determinati alimenti per crescere bene, sviluppare ossa e muscoli e stare in salute.

In commercio c’è un’ampissima varietà di mangimi secchi e umidi tra cui scegliere, ma la decisione di acquistare una marca piuttosto che un’altra deve essere ragionata.

E’ meglio infatti scegliere i cibi con più alta percentuale di carne e minore di riso e cereali, viste appunto le necessità del nostro amico felino e controllare anche che gli altri ingredienti siano ben bilanciati e che ci siano tutti i nutrienti necessari al micio. Si può chiedere consiglio al veterinario per capire cosa è necessario e cosa invece fa parte degli ingredienti appetenti, che migliorano il gusto delle crocchette o delle scatolette ma non è detto che siano salutari.

Ogni gatto ha poi ovviamente le proprie preferenze, che non sempre sono le cose più adatte a lui, bisogna quindi trovare il giusto mezzo. A seconda del micio può anche variare la scelta tra umido e secco, se dare entrambi oppure no, la scelta dipende sempre dalle necessità e dai gusti del nostro amico. In ogni caso è bene lasciare sempre a disposizione acqua fresca che va cambiata frequentemente, anche se non è stata finita. In commercio ci sono anche le fontanelle, così il gatto ha sempre a disposizione acqua corrente e filtrata.

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Ogni tanto si può anche dare qualche snack, nei negozi se ne trovano di ogni gusto, l’importante è non esagerare.

Assolutamente no invece ad una dieta composta solo da avanzi della tavola: i nostri cibi sono troppo unti, salati, conditi e per niente adatti al loro stomaco…a lungo andare un’alimentazione di questo tipo può danneggiare il micio facilitando l’insorgere di alcune patologie. Se si vuole creare un menù esclusivamente casalingo per Micio, è bene informarsi e seguire indicazioni veterinarie: cuocergli del pollo, del manzo o del pesce non è sufficiente, bisogna seguire una dieta bilanciata sui bisogni del gatto.

Stessa cosa vale quando il micio diventa anziano, è sovrappeso, ha problemi articolari o di altra natura (renali, cardiaci…): in questo caso in commercio oggi si possono fortunatamente trovare tanti prodotti studiati apposta per aiutare chi ha questi problemi.

E quando si ha un cucciolo? Il discorso non cambia : anche i micetti hanno le loro necessità, diverse dagli adulti. Esistono infatti crocchette e scatolette studiate apposta per cuccioli e anche per gatte incinte. Se il cucciolo e talmente piccolo che deve ancora essere svezzato e non ha la sua mamma a prendersene cura, esiste il latte in polvere per cuccioli, che è l’unico alimento che il piccolo deve assumere fino a circa il compimento del primo mese (fino ai 20 giorni circa non hanno nemmeno i dentini!), quando si può iniziare ad integrare con del cibo specifico(sotto la guida del veterinario), continuando comunque ancora con il latte, che va via via diminuito nel tempo, fino a smetterlo. Gli omogeneizzati per bambini non sono invece l’alimento più indicato : ricordiamo che in natura mamma gatta gli porterebbe topolini e simili e non omogeneizzati e noi dobbiamo rispettare il più possibile la loro natura, senza metterci a cacciare nei campi ma fornendogli comunque ciò di cui hanno bisogno. Se non si ha esperienza in questo campo, è meglio affidarsi ad un esperto, svezzare un micino può sembrare semplice ma ci sono tante piccole cose a cui dover fare attenzione!

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E se invece dobbiamo cambiare tipo di alimentazione al nostro amico felino? Attenzione in questo caso perché modificargli all’improvviso il cibo potrebbe causargli problemi intestinali (vomito o diarrea). Se è necessario usare un altro tipo di crocchette o di umido, perché il micio ha bisogno di cibi specifici o si è stancato “della solita minestra” (i gatti a volte sono delle borsette!!!), per evitare problemi si deve inserire il nuovo alimento in modo graduale, aggiungendone una piccola parte alla vecchia alimentazione e aumentando man mano quello nuovo facendo diminuire il vecchio, fino ad utilizzare solo il nuovo alimento.

Da evitare sono cioccolato e dolci che sono tossici e il latte vaccino che in molti mici,specie se non abituati a berlo, a dispetto di quello che si sente dire, può provocare disturbi intestinali. Se il micio è di gusti difficili e si stanca subito di sentire sempre uno stesso sapore, si possono tranquillamente utilizzare diverse marche e gusti di crocchette e scatolette alternandole tra loro, sempre prestando attenzione agli ingredienti.

Qualche sgarro è permesso: se il gatto è particolarmente ghiotto di qualcosa, un nostro cibo o gli snack per mici, la sua golosità può essere soddisfatta, basta non esagerare!

Il consiglio generale comunque resta sempre quello di rivolgersi al veterinario per qualsiasi dubbio o chiarimento!

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P.S. volete sapere una curiosità e un consiglio? Come tutti sappiamo le vibrisse del gatto lo aiutano ad orientarsi e sono una specie di altro organo tattile. Sono anche sensibilissime: per questo spesso il micio mangia ciò che è al centro della ciotola lasciando il cibo ai bordi. Nonostante noi possiamo pensare che sia solo schizzinoso, in realtà c’è un motivo: essendo appunto i suoi baffi così sensibili, sfregarli contro i bordi della ciotola può risultare fastidioso, ecco perché tanti mici mangiano solo il cibo più interno! Per ovviare a questo problema, si possono prendere ciotole più basse e larghe che diminuiscono il contatto vibrisse-bordo!

Ciò non toglie che il nostro amico sia molto esigente e possa lasciare lì il cibo per altri motivi! La soluzione? Mandate lui a farsi la spesa!

Non ci resta che augurare ai vostri mici buon appetito!

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