Animali vittime di incidenti stradali

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Che cosa dice il nuovo Codice Della Strada:

Tra le novità introdotte con la legge n.120 del 29 luglio 2010, che stabilisce ed integra numerose disposizioni del vigente “Codice della strada”, va segnalato quanto indicato nel comma secondo dell’articolo 31.
Il legislatore ha previsto, per la prima volta nel nostro Paese, che sono meritevoli di tutela e soccorso, in caso di incidente, anche gli animali. In particolare il nuovo codice della strada sancisce che chi causa un incidente nel quale rimangono feriti animali e non li soccorre rischia fino a 1.559 euro di multa; per le persone coinvolte nel sinistro e che non soccorrono l’animale ferito la sanzione massima è di 311 euro. È una disposizione importante, che mira a difendere gli animali vittime di sinistri stradali: tutti coloro che li investono avranno l’obbligo di fermarsi, soccorrerlo e chiamare un veterinario (procedura che comunque non dovrebbe nemmeno essere sancita da un codice, ma dettata dal buon senso e dalla sensibilità di ognuno). Un’altra bella novità riguarda anche il trasporto degli animali ad opera di privati o veterinari. L’articolo 32 prevede infatti che anche i mezzi adibiti al soccorso animale siano dotati di lampeggianti e sirena. Va inoltre ricordato che chi viola il Codice della Strada per raggiungere un ambulatorio veterinario, trasportando un animale ferito, non può essere sanzionato.

LEGGE 29 luglio 2010, n. 120 (con nuove disposizioni di soccorso e sicurezza stradale per animali)

Art.31

(Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danni ad animali):

1. Al comma 1 dell’articolo 177 del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo il secondo periodo sono aggiunti i seguenti: “L’uso dei predetti dispositivi é altresì consentito ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell’espletamento dei servizi urgenti di istituto, individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute può essere considerato in stato di necessità, anche se effettuato da privati, nonché la documentazione che deve essere esibita, eventualmente successivamente all’atto di controllo da parte delle autorità di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1”.

2. All’articolo 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992 è aggiunto, in fine, il seguente comma: “9-bis. L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente é punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311”.

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