Quando micio arriva a casa

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Sarà timoroso, disorientato, insicuro. Se è cucciolo, si chiederà dov’è finita la sua mamma e dove sono i suoi fratellini. Cerca di metterti nei suoi panni.

Se è un gatto adulto ed ha già una sua storia alle spalle, sii comprensivo. Se ti sconvolgessero improvvisamente la vita non saresti anche tu un po’ spaesato?

Non preoccuparti se “soffia”. Lo fa perché ha paura e non sa ancora se può fidarsi di te. Poi, ti amerà moltissimo.

Non temere se si infila sotto il primo mobile che trova o se schizza come una freccia sull’armadietto o sull’ultimo ripiano della libreria. È una reazione di difesa.

Non cercare di stanarlo con la forza; si spaventerebbe ancora di più. Fai, se ci riesci, l’indifferente. Quando si sarà tranquillo uscirà da solo.

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Non farlo uscire in giardino finché non si sarà abituato alla sua nuova casa. Potrebbe sparire per giorni o per sempre! Puoi tenerlo in una stanza e fargli prendere gradualmente familiarità con le altre parti dell’abitazione.

Stai attento a finestre e balconi. Ai gatti piace molto saltare, ma non si può escludere che qualche volta, soprattutto se in preda all’agitazione, possano sbagliare la mira.

Se in casa hai un altro animale non pretendere che facciano immediatamente amicizia. Il primo sarà geloso, il secondo impaurito. Prima di farli incontrare, fa’ che sentano i rispettivi odori e rassicurali del tuo affetto con il tuo comportamento. Fa’ che ognuno abbia la propria ciotola, il proprio spazio ed un’uguale razione di coccole. Con tempo potrebbe nascere un grande amore, ma dipende molto da te.

Se in casa c’è un bambino, insegnagli subito a rispettare Micio. Il gatto non ama che gli si tirino la coda e i baffi, né essere cavalcato come un pony. Micio sa essere un simpatico ed affettuoso compagno di giochi, ma non è un giocattolo.

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